Esiti della riunione al Ministero del 7/12/2007

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Esiti della riunione al Ministero del 7/12/2007

Messaggio  ik1qld il Ven Dic 14, 2007 12:44 pm

Il Presidente Giuseppe Misuri IW5CGM ci scrive:

Carissimi soci,

Come annunciato qualche giorno fà, il giorno 07 dicembre 2007 si e’ tenuta presso il Ministero delle Comunicazioni una riunione sollecitata dalle associazioni di radioamatori, al fine di addivenire ad una rapida attuazione del regolamento tecnico proposto a suo tempo proposto in merito ai sistemi automatici. Tutto era partito nel luglio del 2005 quando, a seguito della anarchia generatasi in merito ai ripetitori per l’attuazione della DLG. 259 del 1.08.2003, di concetto grande segno di democrazia e libertà per tutti i radioamatori, in pratica concausa di cui sopra, grazie forse al poco senso civico innato nel nostro paese, le associazioni ARI-ARAC-ARP-e CISAR riunendosi, avevano ritenuto di voler pianificare e razionalizzare tale situazione attraverso delle regole tecniche ben precise ed uguali per tutti per porre rimedio ad una situazione che stava velocemente degenerando.

Il Ministero nella persona dell’Ing.Troisi, ritenne valida tale indicazione, richiedendo alle associazioni un regolamento condiviso , che analizzato successivamente, poteva essere di riferimento, per associazioni o privati, in merito ai sistemi automatici. La Direzione stessa, nella persona del Dott.Cascio, per poter permettere una riorganizzazione ed armonizzazione, concordò di bloccare il rilascio dei nominativi fino all’attuazione di quanto proposto. Durante tale periodo, partendo dalla originaria proposta della nostra associazione, si sono susseguiti molti incontri e dibattiti tra le realtà associative e nonostante vari momenti di "scontri di pensiero", alla fine, nell’Aprile di questo anno, e’ stata presentata una proposta condivisa da tutti. Da qui l’attesa per veder approvare ed applicare questo "nuovo regolamento tecnico" , anche per ridare il via al rilascio di nuovi nominativi necessari soprattutto a quegli impianti che grazie alle nuove tecnologie hanno messo fermento nel mondo amatoriale specie in questo ultimo anno.

Dopo varie motivazioni, rinvii e risposte evasive, il Ministero finalmente nella riunione di venerdì 7 /12 ha informato in merito, e se da una parte potremmo essere soddisfatti, dall’altra veramente contrariati. Nella convocazione mandata alle associazioni ARI-ARAC-ARP-CISAR-ERA , si leggeva un oggetto inquietante, se non altro perché era già stato proposto a fine anno passato , la modifica dell’allegato 25, quello che definisce i contributi da versare per le varie attività . In sostanza siamo stati informati che, per motivi di organizzazione, il Ministero valutava l’intenzione di chiedere un contributo annuo di 200,00 ( leggasi duecento) euro ad impianto automatico , per poter svolgere sia l’opera di pianificazione che di controllo. Ovvi a questo punto i nostri riferimenti al fatto che come cittadini italiani già paghiamo le tasse per i servizi che uno stato, od un’istituzione dovrebbero di diritto darci, ma le leggi finanziarie ormai prendono il sopravvento su tutto, e forse in questo caso usate come spauracchio per aggirare un problema.

Altro tema quello ripresentato in merito alla modifica dell’allegato 25 e’ quello di far anticipare 10 anni il contributo per i radioamatori , perchè questo?...per il fatto che riscuotere 5 euro costa all’amministrazione più della stessa cifra incassata , soluzioni prospettate? o far pagare anticipato tutto insieme,oppure aumentare il contributo annuale ….oppure abbiamo ribadito e richiesto noi: non pagare nulla , "perché spendere di più per incassare di meno ?" Come potrete immaginare ne e’ nato un dibattito dove ogni associazione ha espresso il proprio parere, da chi condivideva ad esempio il contributo per i ripetitori, anche se in misura minore (50 euro) come deterrente per evitare richieste selvagge, a chi era nettamente contrario.

Il CISAR ha manifestato queste indicazioni:

# Annullamento di qualunque contributo richiesto ai radioamatori, le risorse esigue derivanti da quell’introito vadano ricavate dai concessionari radio e TV che sicuramente hanno fini ben diversi di utilizzo delle frequenze che quelli nostri;

# Totale contrarietà ed opposizione al versamento di qualunque contributo per i ripetitori o sistemi automatici in genere, che in primis illegittimo, sminuirebbe il valore sperimentale e di utilità civile oltre che ledere la democratica possibilità data a tutti i radioamatori;

# Totale contrarietà ed opposizione al versamento anticipato dei 10 anni, unico caso in fatto di contributi illegittimo ed antidemocratico , se proprio si vuole razionalizzare l’incasso , rimandiamo al punto 1).. oppure perché non posticipati? sempre 10 anni ma dopo.

Queste nostre posizioni, ben ribadite nel corso della riunione, nascono dalla convinzione che il servizio di radioamatore sia oltre che di riconosciuta pubblica utilità, anche un’espressione del diritto personale dell’individuo alla propria cultura ed istruzione, che effettuata con propri mezzi, non debba essere soggetta e vessata da contributi di sorta. Produrremo con ogni lecito mezzo queste nostre richieste per la difesa di questa nostra libera attività. Per quanto riguarda il risultato interassociativo, le presenti ARAC-ARP-CISAR-ERA si sono trovate fondamentalmente in linea tra di loro , anche se con alcune sfaccettature , mentre era assente l’ARI per un riferito disguido di comunicazione, auspichiamo anche una loro netta presa di posizione in merito che spero giunga presto a supporto di una causa che non ha bandiere associative.

Sul fronte delle buone notizie, il Ministero ha verbalmente approvato quanto da noi indicato e a breve termine darà comunicazione in merito. La pianificazione avverrà attraverso un protocollo d’intesa con le Associazioni che dovranno dotarsi di un database comune su cui armonizzare e pianificare i sistemi automatici. Nel frattempo saranno richieste le schede integrative alle domande di autorizzazione generale già presentate da tempo . Rimandiamo ulteriori informazioni a dopo che l’Amministrazione avrà ratificato una nota ufficiale.

Di tale riunione sarà redatto un verbale comune con i partecipanti che pubblicheremo di seguito.

Giuseppe Misuri IW5CGM
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